| .::Articolo della Rubrica Riflessioni::. |
| Penso a te.. (1ª parte) |
Penso a te.. (1ª parte)
Carissimo/a,
in questi giorni ti immagino spensierato sotto l’ombrellone a spassartela con gli amici e godere in pieno di questo tempo atteso per tutto un anno. Fai bene! Penso che ne hai diritto, nun è peccato!
Ma credo anche che prima o poi ti capita di sorprenderti silenzioso quasi dimentico di tutto ciò che ti gira attorno, a guardare l’orizzonte del mare e affondarti nei pensieri che ti vengono in mente in quel momento. Sembra quasi di trovarti davanti a uno schermo televisivo senza sonoro. Succede allora che la visione del mare viene disturbata dalla gente che sulla battigia passa senza che tu nemmeno te ne accorga. Se ci rifletti è come un variegato messaggio pubblicitario che ti scorre davanti e, come capita nella realtà, a volte ti incuriosisce a volte ti irrita, ma comunque lo subisci.
Ecco allora passarti davanti una proposta di vita rappresentata da donne che mal sopportano l’insulto degli anni e come sono, cellulitose e flaccide, coperte di pareo (per alcune a dire il vero, ce ne vorrebbe uno multistrato… ), vogliono far vedere (magari solo a se stesse..) di valere ancora.
Ci sono, e come no!, anche giovani fanciulle delle quali alcune sfoggiano una silhouette così morbida e gradevole da far invidia anche alla più rinomata indossatrice, dove quasi quasi ti piace intravedere la forma dell’anima, ammesso e non concesso che questa ne abbia una; altre esibiscono un’avvenenza veramente superba ed esplosiva, bella a vedere, intrigante, volutamente provocatoria ma ingannevole.
La striscia pubblicitaria comprende anche maturi e villosi signori che, come novelli vitelloni di felliniana memoria, vogliono dar a vedere di avere alti interessi nella vita ma con scoperta meschinità si tradiscono con le loro occhiate e movenze per niente alte.
E’ vero, non mancano sulla passerella fisici mozzafiato di giovani che finalmente vedono premiati sforzi e sacrifici che una palestra severa e inflessibile ha loro richiesto e che li ha resi schiavi per lunghi mesi. Sembrano statue uscite dallo scalpello del miglior Michelangelo con la differenza che dinanzi a tale opera il maestro non avrebbe esclamato come di fronte al suo Mosè “perché non parli” ma si sarebbe espresso con un perentorio “perchè non stai zitto?”…
Non so tu, ma io non mi sentirei di dargli torto.
Certo la striscia dei consigli degli acquisti-bagnasciuga continua, sfilano davanti agli occhi bambini, vu-cumprà, venditori di sogni, illusionisti della vita, contorsionisti della coerenza..
Quali delle tante proposte che il mondo, questo mondo fa, ti alletta di più?, quale scegli? In altre parole tu come ti vedi o per parafrasare il detto del vangelo, tu cosa dici di te stesso!?
continua
|
| Data: 20/07/2010 Fonte: Vari |
|
|
|