Grazie Signore!
Volevo solo dirti così il mio ringraziamento,
esprimerti la mia gratitudine,
elevare a Te la mia lode.
A Te,
che sei il principio senza inizio di ogni cosa
che sei la vita senza tempo
che sei l’essenza senza materia
che sei anima della nostra anima
che sei amore del nostro amore
che sei famiglia della nostra famiglia.
Grazie per la tua grazia.
Vorremmo fare memoria delle meraviglie
che hai operato nella nostra vita,
ma non sappiamo da dove cominciare!
Forse è meglio cominciare da adesso…
E guardare al passato
con questo grazie
sempre pronto sulle labbra.
Grazie!
“Riuniti insieme attorno all’altare del Signore, per sottolineare l’importanza del nostro stare insieme, come comunità cristiana, come comunità di fedeli, che insieme lavorano, collaborano per l’unico traguardo, che è la crescita del popolo di Dio e la diffusione della sua Parola.
Alla Parola di Dio siamo chiamati a dare il giusto peso e valore, espropriarci di tutto quello che siamo per farle posto, per fare posto al Signore, detentore di questa Parola. Così da poter dire con Paolo: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”. Per questo dobbiamo camminare ancora, aiutamoci vicendevolmente, viviamo questo cammino di crescita continua, consapevoli della necessità di una riconciliazione e santificazione, perché questa nostra umile porzione di Chiesa, possa essere espressione di quella Chiesa, così come la vuole il Signore”.
Con gioia la nostra comunità parrocchiale ha accolto, ieri sera, questi pensieri del suo parroco don Carmine, nell’omelia della messa di ringraziamento, preparata e partecipata da tutti i gruppi ecclesiali.
L’anno pastorale vissuto, i doni di grazia ricevuti ci facciano apprezzare e gustare ancora di più la bellezza della vita comunitaria, per dire anche noi col Salmista: “Com’è dolce, com’è soave che i fratelli vivano insieme”.