| .::IL RESTAURO DELLA CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA::. |
L’INTERVENTO DI RESTAURO DEI DIPINTI DI SALICE SALENTINO
Il 21 novembre 2007, alle ore 18,30, nella Chiesa Madre , si è tenuta un’interessante tavola rotonda organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Salice, riguardante il tema indicato nel titolo.
Introduzione
Il prof. Antonio Caputo, dell’Università del Salento, ha introdotto gli interventi delle varie personalità presenti affermando che Salice è una città elegante, simboleggiata dal salice, albero reso elegante dalla flessuosità dei suoi rami e dalle sue foglie lunghe e slanciate, una città ricca d’arte e di opere d’arte, purtroppo però bisognose di restauro. Il restauro è da intendersi come conservazione dei beni culturali che si ha il dovere di trasmettere in tutta la loro bellezza alle nuove generazioni.
Saluto del Sindaco
E’ stata data, quindi, la parola al Sindaco di Salice, avvocato Donato De Mitri che ha voluto rendere testimonianza di tutti gli sforzi dell’Amministrazione Comunale per trovare le risorse utili al restauro dei beni culturali e per rilanciare il territorio salicese tanto bisognoso di essere rivalutato e considerato. Ha riferito di ritenere necessario, per questo, inserirsi in contesti più ampi, come l’unione di comuni ed è per questo che Salice è stato incluso nel progetto del Negroamaro, al fine di proporre la nostra realtà all’attenzione di tutti.
Intervento dell’assessore alla Cultura
Il giovane dott. Francesco Fina, assessore alla Cultura del Comune di Salice ha espresso rammarico perché, come cittadini, ignoriamo il valore delle nostre opere d’arte e non le apprezziamo sufficientemente. Ha ribadito, quindi, che occorre valorizzare il territorio sotto tutti i punti di vista, ad esempio anche quello della tradizione musicale fortemente radicata nel nostro paese e che vanta, nella sua storia, figure di alto rilievo, come quella del maestro Angelo Luiso.
Saluto del Parroco
È seguito il saluto e il ringraziamento del parroco, don Carmine Canoci, che ha sollecitato ad apprezzare, nelle opere di cui è ricca la nostra chiesa parrocchiale, il “bello” non fine a se stesso, in quanto, per il cristiano, il bello del tempio richiama la bellezza del tempio del proprio cuore che accoglie ed è dimora di Dio. Pertanto, ogni fedele ama la propria chiesa e si fa promotore e suggeritore di iniziative a volte anche solo rivolte ad indirizzare a persone esperte e competenti che possano offrire un valido contributo per la realizzazione di interventi qualificati a beneficio della casa del popolo che, nella fede, s’incontra con il Padre e canta le sue lodi.
“Santa Maria Assunta nella storia e nella cultura di Salice Salentino”
È stata poi la volta del prof. Giacomo Carito, direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici di Brindisi - Ostuni.
A suo dire, quella della chiesa di S. Maria Assunta in Salice, è una storia interessante fin dalle origini, in quanto, come tutte le chiese parrocchiali, è nata per offrire un punto di riferimento alla gente che si contrapponeva alle prepotenze dei feudatari. Infatti, sotto le porte della Chiesa Madre si svolgevano i più importanti momenti di vita popolare.
La chiesa parrocchiale in questione è una piccola cattedrale costruita nel 1600 a croce greca, con le pietre delle cave vicine portate sulle spalle dai contadini, in segno di fede. Nel 1689 la chiesa crollò e nel 1713 fu riaperta al culto ed era a croce latina, ma nel 1743 fu danneggiata da un nuovo sisma.
In seguito la chiesa fu restaurata ai primi del 900, ma nel 1956 subì il crollo del soffitto e la distruzione dell’organo. Il 2 dicembre dello stesso anno fu riaperta al culto.
Il campanile, alto oltre trenta metri , era completo sino al secondo ordine nel 1664; la sua costruzione, ripresa nel 1728 avrebbe avuto compimento due anni dopo. È rivestito da piastrelle policrome e la cella campanaria ospita quattro campane, l’ultima delle quali posta in opera nel 1978.
I lavori, quindi, costituiscono una fabbrica iniziata secoli fa e che dura fino ai nostri giorni. È per Salice questa una sfida in positivo che interpella e sollecita tutta la cittadinanza.
“Il restauro della Chiesa di Santa Maria Assunta in Salice Salentino”
Secondo l’ingegnere Luigi D’Amato, tecnico incaricato della redazione del progetto di restauro e di consolidamento statico, il restauro della struttura della nostra chiesa è urgentissimo per alcune lesioni vistose e preoccupanti. Già nel marzo 2006 si è avuto il parere positivo della Sovrintendenza di Bari; è stato presentato il progetto dei lavori e il 14-6-2007 la CEI ha disposto che la Chiesa Madre di Salice beneficiasse di 168 000 euro, su un progetto che ne prevedeva 400 000.
A febbraio sarà presentato un cronoprogramma e poi inizieranno i lavori, per i quali la CEI prevede due anni di tempo.
Sarà curato, con questa sovvenzione, il consolidamento dei paramenti murari e, in particolare, della facciata e del campanile che, come è stato evidenziato dalle fotografie proposte, hanno più urgente bisogno di interventi immediati.
“Dal recupero alla fruizione. Note sui beni Culturali ecclesiastici di Salice Salentino”
È stata poi la volta del Prof. Paolo Agostino Vetrugno, storico dell’Arte, per il quale la nostra chiesa è un monumentum-documentum, per cui è necessario stabilire la coscienza del bene da tutelare. Nell’operazione è giusto coinvolgere le nuove generazioni, perché la Chiesa non deve essere considerata solamente un contenitore di opere d’arte, ma una storia da tramandare. Ne sono testimonianza le tele dei Bianchi di tradizione salentina, la stupenda tela di Serafino Elmo, i candelabri in ferro. Qualche altra opera, come il tabernacolo in legno di Lupo, posto sull’altare maggiore, è andato perduto.
È perciò molto utile riscoprire ciò che la storia ci ha tramandato e quindi studiare il passato per garantire il futuro.
“Finanziatori a favore dei beni di interesse storico-artistico: Detraibilità e Deducibilità”
Il dottor Jacopo Bonacchi, commercialista, dopo aver esortato a non essere distratti, ma a cogliere l’occasione di offrire il proprio contributo a favore dei beni di interesse storico-artistico, ha illustrato gli articoli di legge miranti alla tutela del patrimonio comune. Ha poi indicato con competenza gli oneri deducibili, ossia le agevolazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi, a vantaggio di chi si avvale dei mezzi consentiti dalla legge (firma dell’8 per mille a favore della Chiesa cattolica, offerte su bollettino) per compiere gesti di generosità che vadano a vantaggio delle attività della Chiesa ed anche per favorire il sostentamento del clero, ossia dei sacerdoti che in Italia si mettono a servizio di tutti e che vanno considerati un dono per la collettività.
“L’intervento di restauro a vantaggio dei dipinti di Salice Salentino”
Infine la professoressa Maria Luisa Manzoni, restauratrice, ha ampiamente illustrato, anche con immagini fotografiche, la necessità dell’intervento di restauro dei dipinti della chiesa parrocchiale. Per ciascuno di essi è stata preparata una scheda tecnica di restauro e un preventivo di spesa.
Il principio da cui è partito il suo intervento è sempre l’interesse a tramandare ai posteri il patrimonio artistico-culturale.
Il necessario intervento è soprattutto urgente, nella Chiesa Madre, per 5 dipinti:
• La Pietà di Bianchi;
• La Crocifissione;
• S. Oronzo;
• Sacro Cuore tra S. Francesco Saverio e S. Vincenzo Ferreri;
• S. Gaetano (ovale).
Appare quanto mai necessario anche il restauro del dipinto di S. Maria delle Grazie nella chiesa a lei dedicata.
Pagina creata il 04/12/2007
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